Accesso a intercettazioni, 3 arresti
Napoli, in carcere dipendenti Telecom e un vigilante

Napoli, 29 lug. (Adnkronos) - Perquisizioni e tre arresti nell’ambito di una delicata operazione in corso di esecuzione presso gli uffici della Telecom Italia del Centro Direzionale di Napoli, da parte degli uomini del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli e del Nucleo Speciale Frodi Telematiche di Roma, coordinati e diretti dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura del capoluogo campano.
In particolare, spiega la Dda in una nota, e’ in atto la perquisizione dell’ufficio del Sag di Telecom (Servizio Autorita’ Giudiziaria) da cui risultano essere partite decine di interrogazioni non autorizzate ai sistemi informatici protetti di Telecom, tra cui quello che gestisce le intercettazioni telefoniche disposte dall’Autorita’ giudiziaria e l’estrazione di tabulati telefonici. Secondo gli investigatori, ancora impegnati nello svolgimento di accertamenti tecnici per documentare altri eventuali accessi non consentiti da parte di dipendenti infedeli, dietro le incursioni abusive al sistema informatico ci potrebbe essere la mano della camorra, interessata a scoprire chi fosse sotto intercettazione per conto della magistratura. In particolare, la Dda parla di ”un’allarmante vicinanza” di uno dei tre arrestati, l’addetto alla vigilanza Raffaele Veneruso, 24 anni, ”con alcuni esponenti del clan dei Casalesi”.
Nel frattempo i responsabili della Telecom, la cui Security aziendale ha fornito ampia collaborazione, hanno deciso di chiudere il centro compartimentale di Napoli centralizzando i servizi di gestione delle intercettazioni a Roma e Milano
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