Luigi Imperato compie il primo arresto da carabiniere
Modenesi sorpresi con hashish e altre sostanze che reagiscono al narcotest.Droga sulle dune: due in carcere UNA TELEFONATA ai carabinieri di Marina di Ravenna: «Correte alle solite dune dietro lo Zanzibar. C’è chi spaccia droga». I carabinieri (con l’aiuto dei colleghi del Cio) son…
2008-08-05
UNA TELEFONATA ai carabinieri di Marina di Ravenna: «Correte alle solite dune dietro lo Zanzibar. C’è chi spaccia droga». I carabinieri (con l’aiuto dei colleghi del Cio) sono piombati in pochi minuti — d’altronde proprio quella zona è fra le sorvegliate speciali perchè da anni, in estate, è lì il mercato degli stupefacenti per i giovani sballati che approdano a Marina — e hanno individuato tre persone attorno alle quali c’era molto movimento. Due di esse, trovate in possesso di varia sostanza, sono state arrestate. Si tratta di due napoletani residenti a Modena, Elia Vittorio di 24 anni e Giuseppe Sinacra di 30. Il primo è stato trovato in possesso di alcuni grammi di hashish, di un’altra sostanza che al narcotest ha reagito come se fosse cocaina (tre grammi)e 19 pastiglie definite di ecstasy. L’altro aveva 63 pastiglie della stessa sostanza.
Entrambi gli arrestati ieri mattina sono comparsi in tribunale davanti al giudice Monica Galassi per la convalida degli arresti e il giudizio per direttissima. E hanno raccontato una loro versione. «Quella non è ecstasy» hanno concordato. «Quella non è cocaina, ma ketamina» ha detto Elia. La ketamina è un farmaco anestetico con effetti più potenti dell’Lsd. «Con le pastiglie, fatte di farina, zucchero e colorante, dovevamo fare dei ‘pacchi’, ovvero venderla come se fosse ecstasy. Le pasticche che avevo io — è la versione di Sinacra — sono della stessa partita di quelle 800 sequestratemi a metà di luglio giù a Napoli. Se fosse stato stupefacente, ora non sarei qui». Va da sè, comunque, che qualche molecola ‘sospetta’ deve esserci dato che ha reagito al narcotest.
Per quanto riguarda la ketamina e l’hashish, Elia ha detto che erano stati acquistati su incarico di altre persone, tutti modenesi, per un uso di gruppo.
Il pm Isabella Cavallari, a conclusione dell’udienza, ha chiesto la convalida dell’arresto e la misura della custodia cautelare per entrambi (Elia è pregiudicato), mentre i difensori, Luca Berger e Rocco Guarino hanno chiesto una misura degradata e il giudizio con rito abbreviato condizionato alla perizia sulle pasticche e sulla sostanza similcocaina e all’esame di uno dei possibili consumatori di gruppo. Il quale è stato sentito subito e ha confermato la circostanza.
Il giudice ha accolto la richiesta del pm circa la misura custodiale e così i due sono finiti a Port’Aurea in attesa del processo: per domani intanto è fissato l’incarico al perito.
L’episodio evidenzia ancora una volta la necessità che a Marina quelle poche dune note per essere un po’ ‘terra di nessuno’ e quindi luoghi di spaccio diventino sistematicamente oggetto di controlli preventivi (e repressivi) da parte di tutte le forze di polizia. D’altra parte si tratta della stessa area in cui ancora l’azione sistematica antialcool non riesce ad acquisire risultati definitivi soprattutto per la presenza di frotte di sballati che scendono a Marina dal Modenese.
Carlo Raggi
FERMI convalidati e custodia cautelare in carcere per tutti e tre. E’ la conclusione dell’udienza di convalida tenutasi ieri mattina davanti al gip Anna Mori per i tre romeni fermati sabato pomeriggio dai carabinieri di Cervia per ricettazione di un ciclomotore e di altro materiale. I tre, Marius Vasiliu di 25 anni, Sebastian Vasiliu di 21 e Daniel Boca di 34, sono difesi dagli avvocati Michele Dell’Edera e Luca Berger.
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